Bossi, Pontida e il sogno incompiuto del federalismo
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Register freeC’è stata una stagione della Lega in cui Pontida non era soltanto il luogo di un raduno politico, ma il simbolo quasi sacrale di un’idea: riportare il potere vicino alle comunità, sottraendolo alla lontananza dello Stato centralizzato. La Lega delle origini di Umberto Bossi, nata dall’incontro fra la Lega Lombarda e le diverse formazioni autonomiste del Nord, seppe intercettare un sentimento che aveva radici ben più antiche: quello di un’Italia delle città, dei comuni, delle province storiche e delle identità territoriali. Nel linguaggio ruvido e popolare di Bossi quella domanda d’autonomia divenne mobilitazione politica; dietro di essa, però, vi era anche una tradizione intellettuale che dall’Ottocento di Carlo Cattaneo arrivava fino alle elaborazioni costituzionali del Novecento. La stessa storia parlamentare riconosce come la prima Lega si presentasse come forza territoriale e federalista, capace di riunire movimenti autonomisti differenti sotto un progetto comune.

