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Una parlamentare inglese malata terminale contro il disego di legge sul suicidio assistito. di Alfredo Cosco

RRelatoreOctober 9, 2026

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L’11 settembre, in Inghilterra il Parlamento ha bocciato definitivamente, dopo una battaglia durata quasi due anni, il disegno di legge che mirava a legalizzare il suicidio assistito. Tra i parlamentari che sono intervenuti nel dibattito parlamentare, c’è stata anche Ashley Dalton, deputata laburista ed ex ministra, affetta da un tumore al seno metastatico considerato incurabile. Nel suo discorso, Dalton si è espressa contro il disegno di legge sul suicidio assistito, sostenendo che metta in pericolo le persone vulnerabili e che invece si dovrebbe dare la priorità a dare accesso universale a cure palliative di alta qualità. Lei ha anche denunciato la costante manipolazione mediatica che, per favorire l’approvazione della legge sul suicidio assistito, ha cercato di terrorizzare le persone facendo loro credere che la morte di chi ha determinate patologie sarebbe orribile e quindi sarebbe meglio avere la possibilità essere aiutati a suicidarsi (suicidio assistito). Ashley Dalton invece sottolinea (cosa affermata dalla gran parte degli specialisti del campo), come raramente si verificano gli scenari descritti dal terrorismo mediatico, anche grazie alla sempre maggiore evoluzione delle cure palliative e di tutto il sistema di supporto medico per le persone che si trovano a vivere situazioni del genere. Di seguito un estratto del discorso di Ashley Dalton.

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